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Memory per tutti (proprio tutti!)

Cosa c’entra un classico gioco di memoria con un programma di formazione delle forze di difesa israeliane (IDF) e con un ospedale pediatrico? C’entra, perché quando si tratta di esercitare la memoria che sia per scopi di difesa, o per la riabilitazione di un bambino, uno strumento come il gioco si dimostra il migliore alleato.


È il caso di questo classico memory game dove carte con diversi soggetti sono nascoste in una serie di caselle e lo scopo del gioco è trovarle o accoppiarle tra loro. ALYN ne sta sviluppando una versione che può essere utilizzata anche da ragazzi paralizzati a causa di problemi neuromuscolari o lesioni del midollo spinale. Utile per sviluppare la coordinazione, ma anche per stimolare numerose aree del cervello preposte al riconoscimento delle figure. Il sistema, messo a punto da PELE, il dipartimento di ricerca di ALYN, utilizza un pannello luminoso e un joystick con cui il bambino può selezionare le carte che vengono girate da un sistema automatico. Ma la cosa curiosa è che l’IDF ha offerto i volontari del programma Talpiot per collaborare allo sviluppo del gioco. Il programma è infatti destinato a reclute che hanno eccezionali capacità accademiche nelle scienze, tanto che perseguono una doppia istruzione superiore e, mentre prestano servizio nell'esercito, usano la loro esperienza per promuovere la ricerca e lo sviluppo.


Alla fine chissà chi se la caverà meglio a Memory? Loro o i piccoli pazienti di ALYN?









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