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Tutti meritano di essere ascoltati

La disartria è un grave disordine del linguaggio causato da lesioni del sistema nervoso centrale e chi ne soffre, come conseguenza di una malattia o di un trauma, non riesce a parlare in modo intelligibile e deve affidarsi a un caregiver o a un familiare che abbiano imparato a comprendere il suo linguaggio e lo aiutino così a comunicare con gli altri “traducendo” le sue parole. Chi è disartrico dovrà sempre scegliere tra la capacità di comunicare in modo efficace e la propria autonomia.

Ad ALYN però hanno un’idea diversa di come possa essere la vita di una persona con questo tipo di problema e hanno quindi cominciato a studiare una soluzione in ALYNnovation, il dipartimento di ALYN che coinvolge imprenditori e aziende allo scopo di sviluppare a livello globale prodotti e tecnologie in grado di migliorare la qualità della vita di bambini e adolescenti con bisogni speciali.

E’ nata così VoiceItt, una potente app di riconoscimento vocale personalizzabile che, imparando a riconoscere il linguaggio disartrico di un utente, lo trasforma subito in un discorso comprensibile a tutti, sia in formato audio sia come testo. Grazie a Voiceltt chi soffre di disartria può comunicare in modo autonomo e in tempo reale non solo con familiari e caregiver, ma anche con amici ed estranei che non sono abituati al suo modo di parlare.

L’app si basa sugli stessi algoritmi di riconoscimento vocale usati per gli assistenti virtuali che tutti conosciamo e, anche per questo, è in grado di integrarsi con la domotica o con dispositivi di comunicazione assistiva e aumentativa, ad esempio con altoparlanti intelligenti, aumentando così in modo esponenziale l'accessibilità alla tecnologia per tutte le persone con disabilità.

Questo progetto ha attirato sulla società che produce l’app le attenzioni da parte di acceleratori di startup, società, venture capital e agenzie governative: ha ricevuto sovvenzioni dalla UE come parte di Horizon 2020 (il programma di finanziamento europeo creato per sostenere e promuovere la ricerca), da EzerTech (Autorità israeliana per l'innovazione), da Alexa Fund di Amazon e da AI for Good di Microsoft, solo per citarne alcuni.

E ovviamente ha avuto tutta l’attenzione di ALYN che ha varato un progetto pilota con VoiceItt presso l'Independent Living Neighbourhood, il centro di ALYN dove giovani adulti dipendenti da respiratori mobili possono vivere in equilibrio tra il bisogno di indipendenza e una supervisione medica. Qui Voiceltt viene integrata nel sistema di “casa intelligente” per rendere ancora più autosufficienti i residenti e per migliorare l’interazione tra la voce e l’ambiente circostante.

VoiceItt e ALYNnovation sono attualmente alla ricerca di ONG che possano essere interessate a finanziare uno studio clinico per testare queste ulteriori possibilità.


Se tra chi ci legge c’è qualcuno direttamente interessato o a conoscenza di chi potrebbe aiutare il progetto, non esitate a contattarci!


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