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Quando il terapista è un vero animale



Come l’uomo ha scoperto da millenni, avere al proprio fianco animali porta sicuramente moltissimi benefici soprattutto sulla propria salute. Un’impressione confermata oggi da innumerevoli studi scientifici. Lo sa bene anche ALYN Hospital che ha incluso la Terapia Assistita dagli Animali (AAT) in uno speciale programma di trattamento riabilitativo terapeutico. L’affetto che si prova verso gli animali e il desiderio di interagire con essi sono utilissimi per stimolare la motivazione dei pazienti a resistere a terapie riabilitative intensive che possono risultare noiose, dolorose o stancanti facendo scoprire loro di essere più forti di quanto essi stessi non credano.

È stato infatti dimostrato che la presenza di un animale durante la terapia aiuta a ridurre la pressione sanguigna e migliorare la salute cardiovascolare generale. Il contatto con essi può anche rilasciare endorfine che producono un effetto calmante. Si accarezza un cane, un coniglio, o un porcellino d’india e automaticamente si allevia il dolore, si riduce lo stress e si può migliorare lo stato psicologico generale del paziente. Gli studi sui bambini dimostrano che il loro livello di cooperazione nel corso del trattamento fisioterapico è notevolmente più alto quando gli animali sono inclusi nella terapia riabilitativa: gli animali aumentano la loro motivazione, danno una sensazione di benessere, favoriscono il senso di controllo e aiutano a migliorare le capacità funzionali.

Il programma AAT di ALYN viene gestito da un terapista professionalmente addestrato a interagire con gli “assistenti” animali e che lavora in stretta collaborazione con i terapisti convenzionali dell'ospedale, inclusi psicologi, fisioterapisti, terapisti occupazionali e logopedisti. Centinaia di bambini con problemi fisici beneficiano ogni anno del programma AAT presso l'ALYN Hospital, ma si è dimostrato estremamente utile nel trattamento dei tanti bambini che venendo da fuori Israele sono generalmente ricoverati ad ALYN Hospital per una riabilitazione intensiva e rimangono solo per brevi periodi di tempo. È importante aiutarli a raggiungere i loro obiettivi il più rapidamente possibile, ma spesso c'è anche un problema nella comunicazione, dato che alcuni non parlano ebraico, inglese o arabo. Con un programma che interagisce con gli animali la lingua non diventa poi così importante, il che lo rende uno strumento ancora più prezioso ed efficace.



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