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Maslul, quando la terapia diventa sport


Lo sapete che ad ALYN potete praticare il Judo? E anche imparare l'arrampicata su una parete di allenamento?

Se pensate che la riabilitazione sia formata soltanto da esercizi ripetitivi e noiosi, sappiate che qui l'approccio è diverso, significa dare ai pazienti gli stimoli giusti in modo creativo spingendoli a utilizzare al 100% la funzionalità del loro corpo con una equipe medica capace di indirizzare ognuno verso l'attività che è più adatta alla propria terapia.

In ALYN Hospital tutto questo accade all'interno di MASLUL: centro sportivo terapeutico dedicato a Dyna e Fala Weinstock.

Ancora una volta parlando di ALYN ci troviamo di fronte ad una realtà di eccellenza, infatti MASLUL è l'unico centro sportivo a Gerusalemme istituito per bambini, adolescenti e giovani adulti che hanno bisogno di migliorare le proprie capacità fisiche e cognitive in un ambiente sicuro e protetto.

Qui i ragazzi hanno possibilità di praticare veri sport a livello terapeutico con attività che includono arti marziali e la già menzionata parete da arrampicata, ma anche la possibilità praticare il calcio e giochi di squadra (utilissimi per bambini con disturbi della coordinazione) e poi in piscina per corsi di nuoto per bambini con bisogni speciali (cecità, paralisi cerebrale ecc.). Esiste un club sportivo per adolescenti e giovani adulti affetti da sindrome di Down, paralisi cerebrale, lesioni cerebrali traumatiche o gravi problemi di comunicazione. I corsi possono essere svolti insieme ai propri genitori e naturalmente avvengono sotto la guida di personale formato professionalmente a utilizzare lo sport come strumento terapeutico.

La tecnologia gioca un ruolo importante atraverso l'exergaming, cioè la possibilità di avere sensori che rilevano il movimento e lo trasformano in una competizione di personaggi virtuali su uno schermo. Come nei giochi interattivi che si possono fare con la WII di casa, ma con la differenza che qui il computer rileva movimenti e postura di chi sta giocando e aiuta i terapisti a vincere la loro sfida.


Lo scopo di tutto questo, infatti, non è arrivare primi, ma conquistare i propri obiettivi terapeutici facendo attività fisica e divertendosi allo stesso tempo. Gli oltre 350 bambini a settimana che frequentano il programma di MASLUL lo sanno bene.

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