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Il bambino che non poteva bere


I bambini che hanno funzionalità neurologiche compromesse hanno quasi sempre difficoltà di deglutizione e diversi problemi di alimentazione. Non è stata quindi una sorpresa per i medici quando hanno scoperto che Boaz aveva difficoltà nel bere liquidi.

Boaz (il nome è di fantasia per rispettare la sua privacy) è un bambino di sei anni con disturbi neurologici congeniti che gli causavano convulsioni sporadiche.

A complicare ulteriormente le cose, ogni volta che beveva acqua, il liquido finiva per entrare nella sua trachea e nei polmoni invece che nell’esofago, una condizione nota come “aspirazione polmonare”, che causava regolarmente a Boaz delle polmoniti. Come se tutti questi guai non fossero sufficienti, non bevendo Boaz doveva combattere ogni giorno con la disidratazione.


Nella speranza di ridurre parte dell'impatto negativo sulla sua salute e qualità di vita, i medici hanno indirizzato Boaz al Centro di Riabilitazione Alimentare di ALYN Hospital.


Nel 2021, grazie a un generoso donatore, ALYN ha attivato diversi nuovi servizi, tra cui lo Swallow Study Lab, che è diventato rapidamente un punto di forza dell’Ospedale, essendo il primo ambiente di radiologia adatto ai bambini che consente di valutare l'esatto meccanismo del problema della deglutizione e offrire soluzioni personalizzate per ogni paziente.


Utilizzando un nuovo sistema di imaging per fluoroscopia video (VDF) il team di esperti di ALYN è stato in grado di monitorare esattamente i meccanismi di deglutizione di Boaz su quantità molto piccole di acqua. Usando il VDF, hanno visto Boaz usare la lingua per spostare l'acqua nella parte posteriore della bocca e poi usare i muscoli della gola per tentare di deglutire, ma non è poi stato in grado di farlo a causa di un riflesso di conato di vomito involontario.


Valutare la causa precisa dell'aspirazione è alla base di qualsiasi programma di riabilitazione alimentare, ma c’era un altro importante scoperta che attendeva Boaz: i bambini con la sua condizione sono spesso in grado di bere liquidi gassati, così il team ha fatto una prova constatando che anche per Boaz era effettivamente più facile. Il passo successivo è stato sviluppare una strategia per il suo programma di riabilitazione alimentare che prevedeva di insegnargli come bere efficacemente l'acqua gassata.


Ora Boaz riesce a bere qualsiasi liquido gassato e sta imparando a farlo nel modo più efficiente possibile. Capire perché bere acqua gassata non causa l'aspirazione polmonare in un bambino con la condizione di Boaz potrebbe essere un punto di svolta per i bambini in questa condizione in tutto il mondo, ma fino ad oggi sono state condotte poche ricerche in quest'area. Ora il personale del Centro di riabilitazione alimentare di ALYN ha la possibilità di condurre studi clinici approfonditi condividendo i risultati della ricerca con la tutta la comunità scientifica che si occupa di medicina pediatrica e disturbi dell'alimentazione.


Il caso di Boaz potrebbe diventare la salvezza per tanti suoi coetanei.



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