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I sogni di Tohar


Tohar aveva dei sogni, come ogni adolescente del resto. Cresciuta in Israele, era una ginnasta agonista e aveva appena terminato un corso di certificazione per diventare allenatrice di ginnastica. Tra tutti gli attrezzi amava particolarmente la trave d'equilibrio.

E proprio esercitandosi alla trave un giorno Tohar sentì che qualcosa non andava: si sentiva leggermente sbilanciata.

"Un pomeriggio siamo andati dal medico, aspettandoci di sentirci dire che forse c'era qualcosa che non andava all’interno del suo orecchio. La mattina dopo eravamo stati presi in cura per un cancro al cervello", racconta la madre. All'età di 16 anni, Tohar aveva un medulloblastoma, un tumore cerebrale maligno.

Nel settembre 2019 il tumore al cervello è stato rimosso all'Hadassah Hospital di Gerusalemme e Tohar ha potuto cominciare la chemioterapia negli Stati Uniti, dove ha anche iniziato il processo di riabilitazione. L’operazione però è stata invasiva e Tohar aveva bisogno di cure specialistiche, magari vicino a casa: Tohar è arrivata all’ALYN Hospital su una sedia a rotelle, con notevoli limitazioni di mobilità che le impedivano di camminare e di usare le mani, aveva problemi di linguaggio e di memoria. Inoltre, i suoi muscoli facciali erano gravemente danneggiati, non riusciva nemmeno sorridere.

Dopo la valutazione iniziale, Tohar ha ricevuto un'ampia assistenza medica e un trattamento neurologico. Il suo piano di riabilitazione personale prevedeva terapia del linguaggio e della parola, terapia occupazionale, terapia fisica e idroterapia. E poi c’era il supporto psicologico per lei e la sua famiglia: gli assistenti sociali hanno sostenuto e assistito Tohar e i suoi genitori durante tutto il processo di riabilitazione.

Tohar ha saltato un anno di scuola ma ha potuto iscriversi a SHACHAR, il centro diurno medico-educativo di riabilitazione di ALYN. Qui ha potuto continuare a studiare durante la riabilitazione. Gradualmente è diventata una giovane donna ancora più motivata e indipendente che ha completato la scuola superiore e un anno di seminario. Ed ora Tohar, la ginnasta costretta su una sedia a rotelle, sta tornando: si sta preparando a diventare volontaria delle Forze di difesa israeliane.

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