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Bracci robotici e chip neuromorfico. Fantascienza? No, ALYNnovation


Poter montare un braccio robotico su una sedia a rotelle può sembrare fantascienza, ma in realtà esistono già aziende che producono questo accessorio in grado di aumentare in modo significativo l'indipendenza di un utente.

I problemi sono due: il costo e l'energia per farlo funzionare. Per acquistare un braccio robotico per sedie a rotelle servono 35.000 $, un prezzo proibitivo per la maggior parte delle persone che ne avrebbero bisogno e così la più importante azienda del mercato ne vende solo poche dozzine ogni anno. Ma anche per coloro che possono permetterselo la tecnologia esistente presenta un grave difetto: un accessorio di questo tipo scarica la batteria della sedia a rotelle in appena un paio d'ore.

La risposta a questi problemi potrebbe arrivare dal "calcolo neuromorfico". Un tipo di tecnologia che mira a riprodurre in modo artificiale il funzionamento dei neuroni umani creando hardware molto più efficienti dal punto di vista energetico rispetto ai chip normali. In Israele si è distinto in questo campo il dott. Elishai Ezra Tzur uno dei principali ricercatori al mondo nel campo dell'informatica neuromorfica. Dirige l'NBEL (Neuro-Biomorphic Engineering Lab) presso la Open University of Israel, un laboratorio dove si cerca proprio di utilizzare chip informatici neuromorfici in un braccio robotico montato su sedia a rotelle piuttosto che chip informatici convenzionali.

Una ricerca che non poteva non interessare anche ALYNnovation, il progetto che offre la conoscenza e l'esperienza del team ALYN agli imprenditori per sviluppare a livello globale prodotti e tecnologie in grado di migliorare la qualità della vita dei bambini e adolescenti con bisogni speciali. E' nata così una partnership tra NBEL e ALYNnovation che nel giugno 2020 ha ricevuto una sovvenzione da Intel Labs e Accenture per lo sviluppo congiunto di un braccio robotico montato su sedia a rotelle a basso costo, ed efficiente dal punto di vista energetico. Il progetto si basa su "Loihi" un chip neuromorfico di Intel che è fino a 1.000 volte più efficiente dal punto di vista energetico rispetto ai chip standard.

Può fare di più con meno potenza e con parti più economiche.

Il primo step del progetto vede il braccio robotico controllato dallo stesso joystick che serve per i movimento della carrozzina, evitando così il costo per altre attrezzature aggiuntive, ma si pensa già ad un interfaccia uomo-macchina in cui gli utenti sulla sedia a rotelle saranno in grado di controllare in modo indipendente il braccio robotico per eseguire tutte le attività quotidiane che richiedono forza e destrezza di braccia e mani. Come ad esempio bere da un bicchiere, con il 50% in meno di errori e un miglioramento del 48% nell'efficienza energetica rispetto ai metodi di controllo tradizionali. Recentemente il progetto ha ricevuto anche una sovvenzione di ricerca e sviluppo dall'Autorità israeliana per l'innovazione e dall'Istituto Nazionale di Assicurazione Sociale Israeliano.

Fantascienza? Potrebbe dirlo solo chi non conosce ALYN: Il primo braccio robotico del progetto potrebbe cominciare a cambiare la vita delle persone disabili entro il 2022.


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