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Maya: dopo ogni traguardo c’è un’altra sfida

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

A sei anni Maya ha iniziato ad avere forti mal di testa. Gli esami hanno rivelato una rara anomalia genetica che coinvolgeva il cervello e il midollo spinale e la bambina ha dovuto essere sottoposta a un delicato intervento chirurgico d’urgenza: un’operazione complessa a cui è seguito un lungo e difficile periodo di recupero.

Ma Maya aveva già dentro di sé qualcosa di speciale: la capacità di non arrendersi.

Maya è cresciuta e, con pazienza e determinazione, è tornata gradualmente a una vita piena. Ha ripreso ad allenarsi, dedicandosi a diversi sport, tra cui l’arrampicata, che praticava più volte alla settimana. Ha continuato a coltivare la sua grande passione per il canto e, grazie al suo impegno nello studio, è entrata a far parte di un programma di eccellenza dedicato agli studenti più meritevoli.

Poi, sette anni dopo, la vita di Maya è cambiata di nuovo.

Una condizione chiamata “instabilità cervicale” ha iniziato a esercitare pressione sul tronco encefalico, causando un nuovo e significativo peggioramento delle sue condizioni. Maya è stata costretta a interrompere gli studi e, un anno più tardi, dopo una caduta che ha portato alla luce ulteriori complicazioni, ha perso la sensibilità e la capacità di muovere le gambe. Nella sua vita di atleta è entrata improvvisamente una sedia a rotelle.

La ricerca di una soluzione ha portato Maya e la sua famiglia lontano da casa. Ha affrontato un intervento chirurgico estremamente complesso in Spagna, affidandosi a uno dei massimi specialisti al mondo. Ma anche dopo l’operazione il cammino non è stato semplice: nuove difficoltà e complicazioni l’hanno riportata in Israele, fino ad arrivare ad ALYN e ad aprire un altro capitolo della sua storia.

Ad ALYN Maya è stata affidata a un’équipe composta da medici, fisioterapisti, terapisti occupazionali e specialisti della riabilitazione. Per lei è stato costruito un percorso che aveva come obiettivo non solo recuperare forza e capacità fisiche, ma anche ritrovare sicurezza, autonomia e fiducia nel proprio corpo.

Così, giorno dopo giorno, piccolo passo dopo piccolo passo, Maya ha ricominciato a conquistare, ancora una volta, ciò che sembrava perduto. Attività semplici, che un tempo erano parte della sua quotidianità, sono tornate a essere possibili. Oggi Maya cammina di nuovo e continua a lavorare per raggiungere nuovi traguardi verso una vita attiva e indipendente.

Ma ve l’abbiamo detto: Maya è una ragazza che non si arrende, anzi, dopo ogni traguardo è pronta ad affrontare sfide più grandi.

Così, recentemente, Maya è salita sul palco durante un’esibizione di beneficenza dedicata ai bambini dell’ospedale ALYN. Davanti a oltre 300 persone ha cantato, condividendo molto più di una semplice performance musicale. Per una ragazza che ha affrontato anni di interventi, ostacoli e momenti di grande incertezza, poter far ascoltare la sua voce su quel palco ha rappresentato la conferma di ciò che la determinazione può ottenere anche davanti alle difficoltà.

Oggi Maya continua il suo cammino. E ogni passo racconta la sua straordinaria capacità di ricominciare.

 
 
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