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Quando la riabilitazione diventa trekking


Oggi vogliamo parlarvi di un progetto davvero speciale creato da due fisioterapiste, Neta Kleinman e Tahila Kadmon, in collaborazione con l’azienda Partrek, una realtà specializzata nel creare percorsi di trekking percorribili anche da persone con disabilità.

Neta e Tahila hanno messo insieme un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 13 e i 21 anni che sono stati pazienti nei reparti di riabilitazione di ALYN: lo scopo è allenarsi insieme una volta a settimana per 3 mesi, su un percorso un po’ più impegnativo di una semplice passeggiata in strada. L’escursione comprende l’attraversamento di ostacoli, camminare su superfici instabili, percorrere sentieri stretti in salita o in discesa… e altro ancora per circa 6/7 km per ogni giorno di uscita.

Al progetto partecipano anche volontari pronti a sostenere i ragazzi qualora si presentassero difficoltà, ma il supporto principale viene dagli stessi membri del gruppo che sono soliti aiutarsi l’un l’altro. È chiaro che un’esperienza del genera va oltre il concetto di riabilitazione del proprio fisico a cui queste persone si sono sottoposte per anni. Si tratta di un’attività sociale, che li aiuta a considerarsi parte di qualcosa che sta crescendo tra loro. È unificante, ma al contempo li fa sentire più sicuri di sé, incoraggiandone il senso di indipendenza, ed esaltandone le capacità.

Funziona così bene che il gruppo ha deciso di mettersi ancora di più alla prova: a luglio faranno una gita di due giorni con alloggio sul campo. Noi continueremo a seguirli per farvi sapere come è andata.




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